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Riccardo
D’Avino è un cantautore proveniente da Rivoli, cittadina alle porte di
Torino, inizia la sua carriera nel 2004. Dopo varie esperienze in gruppi
musicali della zona, decide a fine 2008 di intraprendere un cammino in
veste solista. Registra subito un demo intitolato "New Day"
(autoprodotto) e nel frattempo inizia a fare alcuni concerti da solo. Non
contento, registra pochi mesi dopo l’ep "Fuggire e ritornare",
anch’esso autoprodotto e pubblicato nel giugno del 2009. Questo lavoro
è decisamente superiore rispetto al precedente: registrato e mixato da
Francesco Saglietti (arrangiatore e fonico live di diverse bands tra cui i
Goddass), contiene quattro brani e vanta la produzione artistica dello
stesso Saglietti e del mastering di Alessandro Vanara (già conosciuto per
i suoi lavori sui dischi di Al Bano e Melody Fall). Dopo aver partecipato
ad un provino per il talent show X Factor (dove non viene selezionato),
nel settembre 2010 il cantautore incontra Guido De Gaetano, proprietario
dell'etichetta Can Can Music Publishing, già autore e arrangiatore per
artisti del calibro di Samuele Bersani e Tricarico, oltre che compositore
di colonne sonore per film come
"Ti
amo in tutte le lingue del mondo" (regia di Leonardo Pieraccioni) e
"Padre Pio" (film iretto da Orlando Corradi). Il produttore
bolognese,
convinto
delle potenzialità di Riccardo,
decide
di metterlo sotto contratto... continua su:
IL
NOSTRO PENSIERO
Ci
sono cose, intime o meno, che solo in una coppia possono avere un
significato; parole, gesti, timori, vizi, particolari scomodi o meno.
Quanti
di noi non hanno condiviso queste cose, non necessariamente in una coppia
di innamorati, ma anche in una semplice amicizia.
"Due
o tre cose che so di te"
è
stato da noi definito un testo poetico, che parla d'Amore indissolubile;
proprio perché ci si scorge il risentimento, l'abbandono, anche se
molti pensano che il risentimento sia odio, non è così, si tratta di
Amore che fatica a far posto al vuoto. Le parole del testo sono
egregiamente supportate da un rock melodico, ma anche incisivo nel
sottolinearlo; ottima la scelta di strumenti che compaiono strofa dopo
strofa, in un crescendo armonico che ci ha infuso quelle sensazioni che
desideriamo ascoltare. Come ben sapete le nostre non sono recensioni
tecniche, come quelle dei beceri talent scout delle major; le nostre
arrivano dal cuore e dalla nostra Anima, tutti insieme a dire in base
quello che il brano ci trasmette.
Plauso
quindi a Riccardo D'Avino per il suo brano, ma non solo, vi
consigliamo di ascoltare gli altri con il player qui a lato.
Il
nostro ringraziamento a lui per contribuire alla crescita della musica
italiana.
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